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lunedì 30 aprile 2012

Acquario: la cura e la manutenzione annuale


Sostituzione delle lampade
La giusta illuminazione è di vitale importanza per la crescita delle piante acquatiche e per l'approvigionamento di ossigeno nell'acquario. 
Anche se le lampade montate funzionano ancora, le radiazioni utili per il biotopo acquario perdono di efficacia.
E' pertano consigliato sostituire i neon 1 volta all'anno. 
Per rendere il fascio di luce uniforme e assicurarvi che non ci siano angoli bui, vi consiglio di montare sul portalampada dei riflettori.
Se utilizzate due lampade, sostiuite la prima dopo 12 mesi e la seconda dopo 2 mesi dalla sostituzione della prima. 
 
Ecco il video del mio acquario:
video 
Se sei interessato a questo
argomento, ti consiglio di leggere questi post:

Il mio acquario d'acqua dolce

La cura e la manutenzione giornaliera   
La cura e la manutenzione settimanale e mensile
Errori, rimedi e consigli

sabato 28 aprile 2012

Acquario: la cura e la manutenzione settimanale e mensile

Cambio dell'acqua 
Il cambio parziale dell'acqua dovrebbe essere fatto settimanalmente, ma dipende molto anche dai valori dell'acqua che devono sempre essere perfetti.
Inizialmente controllavo settimanalmente i valori e quando si erano alzati provvedevo al cambio del 20%. Dopo 6 mesi il mio acquario si è completamente stabilizzato e ho notato che i valori dell'acqua erano sempre perfetti. Così ora cambio il 20% dell'acqua 1 volta al mese, sifono il fondo, pulisco i materiali filtranti e aggiungo qualche goccia di bionitrivec.
Vi ricordo che l'acqua da usare è quella osmosi o quella del rubinetto trattata.
Inoltre, l'acqua deve sempre essere a temperatura ambiente per non creare sbalzi di temperatura.
Per non rovinare il fondo dell'acquario versata l'acqua con un annaffiatoio, oppure se usate la tanica o le bottiglie mettete sotto il gettito dell'acqua un piattino di plastica.
Il giorno che cambiate l'acqua non somministrate cibo ai vostri pesci.

Test dell'acqua 
Inizialmente vi consiglio di controllare i valori 1 volta alla settimana, almeno per 3-4 mesi. 
Ci sono molti test in commercio, vi consiglio le strisce, mi sono sempre trovata bene e non ho mai avuto problemi. Per controllare se funzionavano ho fatto controllare l'acqua al negoziante e ho verificato se i risultati corrispondevano con i miei.
I valori ideali sono:
 - Durezza totale (GH) tra 6 e 16° dGH: (il valore ideale varia dal tipo di pesci): indica la concentrazione di sali di calcio e di magnesio. Questa influisce direttamente sulla crescita dei pesci, dei microrganismi e delle piante.
 - Durezza carbonatica KH tra 5 e 10 °dKH: indica i composti di calcio e magnesio con acido carbonico. La durezza carbonica lega gli acidi ed impedisce un abbassamento del valore ph pericoloso per i pesci.
 - Valore ph tra 6-7 e 7,5 -8,5: (il valore ideale varia dal tipo di pesci): indica se l'acqua è acida (inferiore a 7), neutra (7) oppure basica o alcalina (superiore a 7). 
 - Ammonio (NH4)/Ammoniaca (NH3) 0,0 mg/l NH3: alti valori indicano una inadeguata depurazione dell'acqua da parte dei batteri. Questo espone i pesci al rischio di danni alle branchie e al pericolo di asfissia.
 - Nitriti (NO2) 0,0 mg/l NO2: sono uno stadio intermedio della decomposizione delle sostanze nocive. Concentrazioni di nitriti troppo alte rappresentano un fattore di inquinamento dell'acqua pericoloso per i pesci
 - Nitrati (NO3) max 20 mg/l NO3: sono lo stadio successivo della decomposizione delle sostanze nocive. Con un valore di nitrati troppo alto i pesci e le piante crescono in modo stentato e le alghe proliferano
 - Ferro (FE) 0,5 mg/l FE: è una delle sostanze nutritive fondamentali per tutte le piante acquatiche. Uno scarso contenuto di ferro è svantaggioso per le piante, mentre un eccesso di ferro danneggia i pesci e alcune piante.
 - Ossigeno (O2) oltre 4 mg/l O2: è di vitale importanza per i pesci e gli altri esseri viventi nell'acquario. Anche le piante durante la notte necessitano di minime quantitò di ossigeno. Una carenza di ossigeno causa grave affanno e in alcuni casi asfissia dei pesci.
 - Anidride carbonica (CO2) da 10 a 40 mg/l CO2: è un'importante sostanza nutritiva per tutte le piante.
 - Rame (Cu) 0,0 mg/l Cu: è altamente velenoso per i pesci, gli invertebrati e i microrganismi.
 - Fosfati (PO4) non superiore a 1 mg/l PO4: svolgono importanti funzioni nel metabolismo degli abitanti dell'acquario. Valori troppo alti derivano da un affollamento dell'acquario, da mangimi o fertilizzanti contenenti fosfati, e porta ad un eccessivo sviluppo di alghe.
 - Cloro (CI) inferiore a 0,02 mg/l CI: è quasi sempre presente nell'acqua del rubinetto e viene introdotto nell'acquario in occasione di un nuovo allestimento o con il cambio dell'acqua. Già in minime dosi il cloro corrode le mucose e le branchie dei pesci. Inoltre riduce la decomposizione delle sostanze nocive nel filtro in quanto fa diminuire il numero dei batteri depuranti indispensabili.  

Controllo del filtro
Controllate che la pompa del filtro e/o l'areatore funzionano correttamente. Se notate che il flusso dell'acqua è notevolmente ridotto è necessario pulire i materiali filtranti (lana filtrante). Settimanalmente controllate lo stato della lana e quando risulterà sporca comunque sostituitela.
Il flusso dovrebbe sempre movimentare la superficie dell'acqua, riducendo così la perdita di CO2.

Fertilizzare le piante
Al cambio dell'acqua aggiungo qualche goccia di fertilizzante. Le dosi e la somministrazione dipende molto dal prodotto che usate. Le piante nell'acquario forniscono l'ossigeno ai pesci, favoriscono la decomposizione biologica delle sostanze nocive, offono un nascondiglio e limitano i territori; quindi è bene che crescano forti e vigorose.

venerdì 27 aprile 2012

Acquario: la cura e la manutenzione giornaliera

Accensione e spegnimento dell'illuminazione
Il tempo di accensione del'illuminazione dovrebbe essere di 12 ore circa ma, per non avere problemi di alghe è sono sufficienti 8 ore.
Il neon deve essere da 4.500 a 10.000 kelvin. Per l'accensione o lo spegnimento automatico della luce usate un timer.

Controllo del livello dell'acqua
Soprattutto d'estate controllate sempre il livello dell'acqua poichè tende ad evaporara più velocemnte. E' fondamentale che non scenda al di sotto del livello minimo. Eliminate eventuali resti di piante trattenute dalla griglia di aspirazione del filtro interno o esterno per non ostacolare il regolare passaggio dell'acqua. L'acqua da usare è quella osmosi o quella di rubinetto trattata con il biocondizionatore oppure si può anche decidere di smezzare: metà osmosi e metà del rubinetto sempre precedentemente trattata.


Controllo della temperatura
La temperatura ideale è 25-26°C. In commercio esistono dei termoriscaldatori molto affidabili che rendono la temperatura sempre costante.  Ricordatevi che bruschi cambiamenti di temperatura possono essere letali per i pesci. La temperatura comunque è indicativa perchè dipende fondamentalmente dalle piante e dai pesci che intendete ospitare nell'acquario.
D'estate spegnete i termoriscaldatori e controllate che la temperatura non si alzi troppo. Se dovesse accadere in commercio vendono dei refrigeratori, personalmente non li ho mai usati, preferisco fare cambi ridotti di acqua e mantenere alzato il coperchio della vasca. 

Alimentazione
Somministate il cibo per i vostri pesci 1 volta al giorno, ma solo nella quantità che può essere mangiata in poco tempo. I pesci con attività notturna e quelli da fondo vanno alimentati dopo lo spegnimento dell'illuminazione.
Se vi allontanate da casa per un week-end, per 1 settimana, per 1 mese... non preoccupatevi, in commercio esistono delle pastiglie che rilasciano le sostanze nutrienti in maniera graduale per tutta la vostra assenza (max 1 mese). Al rientro vi consiglio di aggiungere al "solito" mangime delle gocce di vitamine per pesci, in modo da rinforzare le loro difense immunitare in questo periodo un po' stressante.
In alternativa vi potete procurare delle mangiatoie automatiche che somministrano la dose giornaliera di cibo ai vostri pesci (prima di partire, comunque vi consiglio di controllare l'effettivo funzionamento già qualche giorno prima). 

Controllo dei pesci 
Quando le luci si accendono ed arrivato il momento di somministrare il cibo, osservate se mangiano e il loro aspetto. 
Come riconoscere un pesce malato? Il primo sintomo di allarme è il comportamento "anomalo" rispetto ai suoi esemplari. Spesso il pesce inizia a muoversi in mostro strano, sfregando il corpo contro il fondo, sta fermo più di quanto faccia al solito, ha il respiro affannato, nuota a testa in gù, boccheggia in superficie, ha le pinne strette e si muove poco, si isola, rifiuta il cibo, ha puntini bianchi, lacerazioni o strane escrescenze biancastre che fuoriescono dal corpo. Se riscontrate tutto ciò, isolate il pesce ammalato in un'altra vaschetta provvedendo alla cura. Controllate i valori dell'acqua e fate un cambio parziale dell'acqua per evitare possibili contagi.
 

La mamma dei miei betta splendens
Il papà dei miei betta splendens







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Il mio acquario d'acqua dolce

giovedì 26 aprile 2012

Acquario: la scelta dei pesci

Quali pesci scegliere? 
Ecco uno dei momenti più belli ed emozionanti: la scelta dei pesci! 
E' importante arrivare in negozio già preparati e convinti... altrimenti se vi guardate troppo in torno la scelta può risultare difficile... come si fà a non rimanere affascinati da così tanti pesci? sono tutti belli e li vorreste tutti a casa con voi...Ma non dimenticarvi la cosa più importante: i pesci devono vivere in armonia! 
Prima dell'acquisto informatevi sulla compatibilità, il carattere dei pesci che intendete ospitare nell'acquario, le esigenze in fatto di temperatura, acidità e durezza dell'acqua. Vi consiglio di acquistare dei pesci che amano nuotare vicino alla superficie, altri nelle zone intermedie e altri ancora sul fondo dell'acqua... così ognuno avrà il proprio spazio.
Durante l'acquisto tenete conto anche delle loro abitudini: ci sono specie che amano stare in coppia, altre che vivono in gruppi, altre ancora che detestano la vicinanza di conspecie o non vanno d'accordo con alcuni esemplari; per questo è indispensabile documentarsi. 

Quanti pesci posso mettere?
Come regola massima vale: 1cm di pesce (tenendo presente la dimensione da adulto) per ogni litro d'acqua. Questo risultato è molto indicativo, in quanto bisogna tener conto di molti fattori.
Considerate le dimensioni della vasca, la portata del filtro e quante piante a crescita veloce avete.
L'importante è non esagerare, i pesci devono muoversi in libertà (la vegetazione e gli ornamenti decorativi non devono ostacolare il passaggio dei pesci) e soprattutto devono poter trascorrere l'intera esistenza senza risentire minimamente delle limitazioni di spazio imposte dalla vasca. 



I pesci che non possono mancare
Sicuramente sono un pulitore di vetro (Ancistrus), qualche pulitore di fondo (Corydoras, Botia Macracantha) e qualche mangiatore di alghe (Garra rufa, Black Molly, etc.)

Inserimento dei pesci in acquario
Finalmente i pesci sono arrivati a casa. E' il momento di "climatizzarli". Spegnete le luci dell'acquario. Aprite i sacchetti, inseriteli nell'acquario in modo che galleggino e fissateli con delle mollette. Aspettate 10 minuti, dopodiché prendete un bicchiere di plastica, riempitelo di acqua dell'acquario e versate il contenuto nei vari sacchetti. Aspettate altri 10 minuti e ripetere l'operazione per altre 2 volte. Ultimo step: prendete il retino e accompagnate delicatamente i pesci nell'acquario. Non svuotate l'acqua del sacchetto nell'acquario, ma buttatela.
In questo modo i pesci avranno il tempo giusto per adattarsi al nuovo habitat. 
Dopo 4-5 ore accendete le luci.
Un consiglio: non buttate via i sacchetti ma fateli asciugare e conservateli in futuro vi potranno sempre ritornare utili.  

Barbus tetrazona che si rincorrono
I pesci presenti nel mio acquario
 - 5 Barbus tetrazona (i più birbanti)
 - 10 Betta Splendens (tutti fratelli nati il 5 marzo del 2010 che convivono ormai da più di un anno pacificamente, ma si fanno rispettare)
 - 2 Gymnocorymbus ternetzi (veloci e scattanti, ma tranquilli nello stesso tempo)
 - 2 Acanthophthalmus myersi (si vedono pochissimo)
Gymnocorymbus in azione
 - 2 Trichogaster trichopterus (maestosi)
 - 2 Trichogaster leeri (affascinanti)
 - 1 Ancistrus (pulisce, pulisce e pulisce... ma non gli toccare il cibo)
 - 2 Garra rufa (simpatici giocherelloni)



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mercoledì 25 aprile 2012

Acquario: l'allestimento della vasca

Il mio primo consiglio? Armatevi di pazienza
L'allestimento richiede tempo, attenzione e cura dei dettagli... se seguirete i miei consigli... il risultato finale sarà gratificante!

Pronti, partenza...via!

1. Preparate il mobile prescelto nel luogo adatto (vedi istruzioni:posizionamento dell'acquario )
2. Pulite la vasca con un panno umido per rimuovere eventuali residui di polvere
3. Posizionate la vasca sul mobile e tenete a portata di mano tutto il materiale utile per l'allestimento (vedi elenco:attrezzatura necessaria per l'allestimento)
 4. Inserite nell'acquario il termometro, il termoriscaldatore, il sistema CO2, il filtro interno o esterno senza attaccara le spine alla corrente
 5. Mettete nel vano del filtro la pompa ad immersione. Riempite la seconza sezione in questo ordine: canolicchi (precedentemente inseriti in un sacchetto tipo collant e richiusi), carbone attivo e lana filtrante inumidita con acqua.
Sistemate sul fondo il substrato fertilizzante in modo uniforme, ma in maniera più concentrata dove avete deciso di mettete le piante
 6. Prendete il ghiaietto e lavatelo con abbondante acqua corrente prima di distribuirlo nella vasca
 7. Ricoprite bene tutto il fondo con il ghiaietto (o altro materiale adatto). Per aumentare il senso della profondita mettere più ghiaia nella parte posteriore in modo da creare una "montagnetta". Più precisamente la parte anteriore della vasca dovrà avre circa 5 cm di altezza di ghiaia mentre la parte posteriore quasi il doppio.
 8. Inserite eventuali decorazioni (anfore, legno, radici, rocce, sassi). Queste decorazioni vanno messe sempre in acqua bollente per qualche ora prima di inserirle nella vasca
 9. Procedete ora all'inserimento delle piante (vedi suggerimenti). Eliminate eventuali foglie ingiallite o rovinate e tagliate leggermente, con l'aiuto di una forbice, le punte delle radici.  Create dei piccoli buchi con le dita abbastanza profondi fino a sentire il substrato fertile, in modo da favorire l'inserimento delle radici e ricoprite bene con altra ghiaia in modo che la pianta risulti ben ancorata.
10. Riempite la vasca con l'acqua (osmosi o quella del rubinetto precedentemente trattata con un biocondizionatore) con l'aiuto di un annafiatoio, o se usate una bottiglia o una tanica ricordatevi di mettere sotto il gettito dell'acqua un piattino in modo da non rovinare tutto il lavoro appena fatto.
11. Inserite nel timer (preimpostato con almeno 8 ore con un max di 12 ore) la spina della lampada
12. Il giorno successivo aggiungete nella vasca il giusto quantitativo di bionitrivec che renderà biologicamente attiva l'acqua e permetterà la proliferazione dei batteri depuranti
13. Attaccate alla corrente tutte le spine e ammirate il paesaggio.
14. Aspettate almeno 2-3 settimane prima di inserirvi i pesci
15. Trascorse 2 settimane, asportate dal filtro il sacchetto con il carbone attivo (ricordatevi che non va mai lasciato per troppo tempo altrimenti incomincerà a rilasciare le sostanze dannose che aveva assorbito) e controllate che i valori dell'acqua (vedi i valori ideali: test dell'acqua)  siano perfetti per la vegetazione inserita e per i pesci che andrete ad acquistare
16. Correte in negozio e acquistate i pesci!
17. Inserite i pesci precedentemente "climatizzati" (vedi istruzioni: inserimento dei pesci)
18. Ammirate lo spettacolo e abbiatene cura. 




lunedì 23 aprile 2012

Acquario: la scelta delle piante

L'importanza della vegetazione
La vegetazione dell'acquario svolge un ruolo fondamentale per diversi motivi. 
Tramite la fotosintesi clorofilliana rifornisce di ossigeno la vasca.
Inoltre le piante utilizzano come elementi nutritivi le sostanze derivate dai rifiuti prodotti dagli organismi presenti nell'acquario, così facendo allegeriscono il lavoro del filtro.
I frammenti di cibo e tutte le sostanze organiche vengono trasformate dai batteri purificanti in "concime" per la vegetazione, facendo crescere più velocemente le piante, abbassando i livelli di nitriti.
Alcuni pesci fitofagi utilizzano alcune piante come cibo; mentre per altri queste sono indispensabili per deporre le uova tra le foglie, oppure per costruirvi il nido. 
Le piante sono un ottimo nascondiglio per i pesci più piccoli, per gli avanotti, per le specie più timide o quelle con abitudini notturne.   

La scelta delle piante 
Prima di acquistare le piante è molto importante documentarsi sulla vegetazione che popola le acque dei pesci che abbiamo deciso di ospitare nell'acquario. 
Acquistate per la parte anteriore dell'acquario delle piante di primo piano, ovvero che crescono pochissino in altezza, per la parte centrale delle piante con foglie molto grandi, per i laterali delle piante solitarie, mentre per la parte posteriore delle piante da sfondo che crescono molto rapidamente in altezza. Questi accorgimenti aiutano ad non ostacolare la visuale dello spettatore e servono per non togliere troppo spazio per il nuoto ai pesci.

Solo se piante e pesci vivono in armonia tra loro otteremo un equilibrato ecosistema.
Inizialmente vi consiglio di acquistare un paio di piante a crescita rapida e un solo esemplare a crescita lenta, così facendo nel giro di 5/6 mesi il vostro acquario sarà stabilizzato.
Una volta inserite le piante nell'acquario e completato l'allestimento dell'acquario, dovrete aspettare almeno 2-3 settimane prima di inserirvi i pesci. Non abbiate fretta, un acquario ben avviato e curato non vi darà problemi in futuro.


Quante piante posso mettere nell'acquario?
Osservate questa regola base:
Lunghezza dell'acquario in cm moltiplicate per la larghezza dell'acquario in cm. Il risultato ottenuto dividetelo per 50.
Es. Un acquario che misura 100x40= non deve avere più di 80 piantine. Questo cosa vuol dire? 80 vasetti di piante? No, ma 80 steli.

Consigli pratici
Alle piante in acquario servono fondamentalmente 5 cose:
  1. Luce: Una pianta non può vivere se al giorno non vengono fornite almeno 8 ore di luce, o perlomeno sopravvive per qualche mese per poi morire inesorabilmente. Installare neon da 4.500 a 10.000 kelvin in modo da ricreare lo spettro solare.
  2. Sostanze nutritive: aggiungete alcune gocce di fertilizzante nell'acqua.
  3. Fondo: usare un substrato fertile e ricoprire totalmente con ghiaietto.
  4. Acqua: fate cambi periodici e controllate i valori. L'acqua deve essere sempre a temperatura ambiente. Usate quella osmosi o quella del rubinetto sempre trattata con il biocondizionatore.
  5. Sistema Co2: è indispensabile per la crescita delle piante che si nutrono di carbonio sotto forma di anidre carbonica. E' utile per la diminuzione delle alghe e per la salute dei pesci.

Le piante del mio acquario
Felce di giava: le radici vanno legate con un filo di nylon ad un tronco, radice o ad una pietra. E' una pianta a crescita lenta. Non necessita per la crescita del substrato fertile. Le foglie possono arrivare fino a 50cm di altezza. Ha bisogno di una luce medio-intensa. La posizione consigliata è centrale. 
Ph ideale 6 - 7.9 Temperatura di coltivazione: 22-24°C. Non necessita la potatura. Origine: Asia Sud-Orientale 
Felce di giava
Cabomba: é una pianta a rapida crescita. Le foglie possono arrivare fino a 70cm di altezza. Ha bisogno di una luce intensa. La posizione consigliata sfondo. Ph ideale 6 - 7.9 Temperatura di coltivazione: 20-28°C. Necessita la potatura. Origine: America Centrale  

Cabomba

Cardamine lyrata: é una pianta con crescita medio-veloce. Viene considerata una pianta di gruppo. Le foglie possono arrivare fino a 80 cm di altezza. Ha bisogno di una luce intensa. La posizione consigliata primo piano. Ph ideale 7 - 7.5 Temperatura di coltivazione: 15-22°C. Necessita la potatura. Origine: Cina, Giappone e Korea


Cardamine lyrata
Vallisneria spiralis:é una pianta a rapida crescita.  Le foglie possono arrivare fino a 100 cm di altezza. Ha bisogno di una luce media. La posizione consigliata sfondo. Ph ideale 6.5 - 7.5 Temperatura di coltivazione: 10-28°C. Necessita la potatura. Origine: Asia, Africa, Europa, America del Sul e Centrale



Vallisneria spiralis
Bacopa caroliniana: é una pianta a media crescita. Le foglie possono arrivare fino a 40 cm di altezza. Ha bisogno di una luce intensa. La posizione consigliata sfondo o centro. Ph ideale 6.5 - 7.8 Temperatura di coltivazione: 22-28°C. Necessita la potatura. Origine: America centrale 
Bacopa caroliniana


Ammania senegalensis: é una pianta a rapida crescita. Le foglie possono arrivare fino a 40 cm di altezza. Ha bisogno di una luce intensa. La posizione consigliata sfondo o centro. Ph ideale 7 - 8 Temperatura di coltivazione: 22-28°C. Necessita la potatura. Origine: Africa centro-Orientale
Ammania senegalensis

Per qualsiasi dubbio, curiosità e informazione, contattami... Alla prossima!


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lunedì 16 aprile 2012

Acquario: attrezzatura necessaria per l'allestimento


La scelta della vasca:


La scelta della vasca è il primo e indispensabile passo per chi voglia affacciarsi sul mondo dell'acquario.
Per chi è alle prime armi conviene acquistare un'acquario con litraggio non superiore ai 100 litri. 
L'acquario andrà sistemato su un supporto molto robusto perchè, una volta riempito, peserà molto.
Ogni litro equivale ad 1Kg a cui dobbiamo aggiungere il peso dell'acquario, dei sassolini, rami e oggetti che intendiamo posizionare all'interno della vasca.


Posizionamento dell'acquario:

L'ideale è una posizione non troppo illuminata, poichè un'intensa illuminazione provoca un'eccessivo riscaldamento dell'acqua, portando un'indesiderata proliferazione di alghe.
Inoltre, per lo stesso motivo deve essere posizionato lontano da fonti di calore.
E' importante considerare anche la vicinanza ad una presa di corrente.


Acquario d'acqua dolce, salmastra o marina?

Sicuramente se è la prima volta che vi trovate ad allestire un acquario vi consiglio di iniziare da quello più facile da gestire: ovvero quello d'acqua dolce.
Succesivamente potrete provare con quello salmastro, sempre se vi piace. E dopo un pò di pratica allora potrete buttarvi su quello marino che richiede davvero il dispendio di molte energie e cure.


L'attrezzatura indispensabile per l'allestimento dell'acquario:

 - Filtro interno o esterno
 - Pompa ad immersione
 - Materiale filtrante: lana sintetica, carbone attivo, spugna filtrante, canolicchi
 - Termoriscaldatore
 - Timer per la luce
 - Neon o lampada a seconda se l'acquario è aperto o chiuso
 - Termometro
 - Impianto co2
 - Areatore solo nel caso in cui nell'acquario ci sono solo piante finte
 - Ghiaietto, sabbia o sassi
 - Substrato fertile
 - Decorazioni varie
 - Sfondo per acquari
 - Biocondizionatore per trattare l'acqua del rubinetto
 - Bionitrivec (batteri purificanti)
 - Annaffiatoio o bottiglie  
 - Tanica da 20 litri 
 - Un secchio per cambio dell'acqua 

 L'attrezzatura per la cura e la manutenzione dell'acquario:
 - Retino in plastica 
 - Forbici per potare le piante
 - Spazzola magnetica per pulire il vetro
 - Sifone aspira rifiuti per la pulizia del fondo
 - Kit test per il controllo dei valori dell'acqua



Per qualsiasi dubbio, curiosità e informazione, contattami... Alla prossima!


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domenica 15 aprile 2012

Il mio acquario d'acqua dolce

Vi presento il mio acquario d'acqua dolce 100 litri, allestito circa 1 anno e mezzo fa.


Allestimento acquario d'acqua dolce 100 litri:

La vasca:
 -  Misure 100x30x40 cm per un totale di 100 litri

Le piante:
 - Felce di Giava
 - Cabomba
 - Cardamine lyrata
 - Vallisneria spiralis
 - Bacopa Monnieri
 - Ammania senegalensis

I pesci:
 - 5 Barbus Tetrazona
 - 10 Betta Splendens (tutti fratelli nati il 5 marzo del 2010)
 - 2 Gymnocorymbus ternetzi
 - 2 Acanthophthalmus myersi
 - 2 Trichogaster trichopterus
 - 2 Trichogaster leeri
 - 1 Ancistrus
 - 2 Garra rufa

Alimentazione:
 - Somministrazione di cibo una volta al giorno alternando granulato a cibo in scaglie oltre a pastiglie per i pesci da fondo
 - Saltuariamente chironomus, artemia salina e larve di zanzara

Il fondo:
 - Substrato fertile
 - Ghiaietto policromo
 - Quarzo bianco 

Arredo:
 -  Radice

Illuminazione:
 - Neon 25W 9000K
 - Riflettore

Impianto filtrante:
 - Impianto filtrante interno
 - Pompa 700l/h Wave
 -  Materiale filtrante: canolicchi, spugna e lana filtrante

Impianto co2:
 - impianto Optimal Tetra Plant

Riscaldamento:
 - Termoriscaldatore 75W Wave - Temperatura costante 26 C°

Manutenzione
 - Cambio il 20% dell'acqua 1 volta al mese con pulizia materiali filtranti.

Ecco il video del mio acquario:
video
Nei prossimi post vi darò dei piccoli consigli sulla cura e l'allestimento dell'acquario d'acqua dolce... Alla prossima.

mercoledì 11 aprile 2012

Arcobaleno del riuso


In casa siamo circondati da oggetti che ormai crediamo morti, perchè sono rotti, passati di moda, ce li hanno regalati ma non sappiamo che farne o semplicemente non ci piacciono più... allora perchè non creare qualcosa di nuovo di cui abbiamo bisogno? Il nostro portafoglio sicuramente ci ringrazierà!

Riusare e ridare una nuova vita ai rifiuti è semplice basta solo un pò di fantasia e un pizzico di pazienza.
La filosofia del riuso è l’ultima idea da adottare per chi vuole vivere in modo ecologico: essa consiste proprio nel dar nuova vita a oggetti che hanno perso la loro funzione originaria, ma che si prestano a nuove e originali interpretazioni.
Qui di seguito troverete tutti i progetti che ho realizzato con semplici rifiuti presenti in casa:


    Ecco alcuni dei mie progetti preferiti:


    CARTA

    Questi orecchini prima erano un volantino pubblicitario
     
    CARTONE

    Questa scatola era un normalissimo cartone

       
    PLASTICA

    Questi porta pot-pourri erano delle semplici bottiglie per bevande
    LEGNO

    Questo era un banalissimo tagliere
    VETRO

    Questo vaso prima era un' anonima bottiglia dell'olio
    ALLUMINIO
    Questo vaso prima era una comune lattina per bevande

    SUGHERO

    Questo segnaposto era solo sughero
    LANA

    Questa collana era un gomitolo di lana

    COTONE

    Questa collana era un gomitolo di cotone
    TESSUTO

    Questa scatola è stata realizzata da ritagli di stoffa

    BOTTONI

    Questi orecchini prima erano solo bottoni
    CERNIERE


    Questa collana è stata creata utilizzando cerniere rotte

    TETRA PACK

    Questi orecchini erano una bottiglia del latte


      venerdì 6 aprile 2012

      Pensando alla Pasqua... riciclando

      Ecco un modo semplice, veloce, che rispetta l'ambiente per abbellire la nostra tavola il giorno di Pasqua. Questo progetto lo puoi anche realizzare con i vostri bambini.
      Riciclando i contenitori delle uova, i tappi delle bottiglie e delle clips, ecco cosa puoi ottenere:


       Pulcini Pasquali segnaposto:


      Aggiungi un cartoncino con il nome dell'ospite e mettilo a tavola:




       Idee regalo per Pasqua:

      Se invece li vuoi regalare ecco pronta la confezione regalo. E' semplice da ottenere, basta usare il resto della confezione delle uova che non hai usato in precedenza e un po' di colore per vetro.
      Ti consiglio di aggiungere della velina trasparente per impacchettare il tutto, un fiocco come decorazione e il bigliettino d'auguri che non può mai mancare. 

       










       Serena Pasqua a tutti!

      lunedì 2 aprile 2012

      Tetra pack: Riciclo creativo

      Raccolta differenziata:
      Il tetra pack è un materiale molto presente nella nostre case. 
      Viene utilizzato fondamentalmente per contenere latte, succhi di frutta, vino, passata di pomodoro.
      Le tre componenti di questi contenitori sono carta (75%), polietilene (20%) e alluminio (5%).
      Questi materiali, possono essere interamente riciclati dando vita ad una nuova carta e ad un nuovo materiale plastico... tutto ciò dipende anche dalla nostra collaborazione e attenzione.
      Tre semplici gesti: risciacquare, schiacciare e conferire il tutto negli appositi contenitori di raccolta presenti sulle nostre strade, possono salvaguardare l'ambiente.


      Riuso creativo:
      Se invece decidete di usare questo materiale per dare sfogo alla vostra creatività ecco alcuni progetti originali:

      Svuota tasche in tetra pack con nastrini

      Portafoto o porta bigliettino in tetra pack
       
      Segnalibro cravatta in tetra pack


      Segnalibro camicia in tetra pack
      Segnalibro Cuore in tetra pack


      Segnalibro cartone riciclato e decorazioni in tetra pack
      Segnalibro Primavera in tetra pack


      Orecchini Margherite in tetra pack




      Orecchini Stella in tetra pack









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